Il gigantesco estuario del fiume Congo, uno dei più grandi al mondo, con il suo getto possente di detriti, terra e alberi, trasforma l’oceano in un brodo torbido per centinaia di chilometri e segna il confine tra le città di Brazzaville e Kinshasa, rispettivamente le capitali della Repubblica del Congo e della Repubblica Democratica del Congo.
Spostandosi verso sud ovest dalla caotica Kinshasa, le cui arterie sono perennemente intasate da un continuo movimento di persone, mezzi e mercati improvvisati, si attraversa la regione del Central Congo e si raggiunge la città di Mbanza Ngungu.
A partire da questa tranquilla cittadina, avvicinandosi al confine con l’Angola, si sviluppa un’area carsica collinare caratterizzata da imponenti doline circondate da fittissimi bambù e risorgenze che alimentano campi di manioca e banani.
Punti di accesso tra le rocce, forse le più antiche del pianeta, che conducono a sistemi di grotte ove spesso scorrono scuri i fiumi sotterranei alternandosi con grandi gallerie fossili che testimoniano antichissime frequentazioni da parte dell’uomo.
In questo affascinante paesaggio tipico dell’africa centrale, il progetto GeoRes4Dev coordinato dal Museo Reale Belga dell’Africa Centrale (RMCA) di Tervuren, dal 2019, si pone l’obiettivo di contribuire allo sviluppo delle competenze di studenti e dottorandi, creando una base scientifica per la creazione di Geoparchi con il sostegno dell'UNESCO.

Tale progetto, oltre alla Repubblica Democratica del Congo, viene sviluppato anche in Repubblica del Congo e in Burundi.
Nel corso delle prime due spedizioni effettuate in RDC nel 2023 e 2024, effettuate con il sostegno del Centro di Ricerche Geologiche e Mineralogiche (CGRM) di Kinshasa, sono state riviste e mappate per circa 20 km le principali cavità di questa affascinante area carsica, aprendo rilevanti prospettive esplorative per il futuro del progetto.
Tra queste, da evidenziare le importanti scoperte realizzate nel sistema Ngovo-Ngungi che, grazie alle connessioni realizzate nel 2024, ha raggiunto i 10 km di sviluppo circa, diventando così la tredicesima cavità del continente africano per estensione.
Dal 2024 anche il team La Venta contribuisce al progetto GeoRes4Dev fornendo supporto tecnico e nel 2025 sono previste ben due spedizioni.
Infatti, dal 24 giugno al 8 luglio si svolgerà una nuova spedizione nell’area di Mbanza Ngungu. L’obiettivo principale di questa missione sarà quello documentativo e vedrà gli specialisti dell’Associazione di Esplorazioni Geografiche La Venta realizzare un primo contributo video e fotografico del progetto in corso di svolgimento in questa affascinante provincia della Repubblica Democratica del Congo. Parallelamente, verranno condotte anche attività scientifiche, esplorative e di mappatura delle altre cavità presenti nell’area.
Nel mese di settembre sarà invece effettuata la prima spedizione nella foresta carsica di Bangu, una regione che si trova a circa 100 km in direzione nord ovest da Brazzaville, nella Repubblica del Congo. Questa prima spedizione segue una prima prospezione del progetto GeoRes4Dev effettuata nel 2019, durante la quale sono state segnalate rilevanti cavità.
Giuseppe Spitaleri









