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Dopo aver trascorso i primi giorni nel caos assordante di Kinshasa, inimmaginabile per chi non si è mai imbattuto nei suoi boulevard perennemente congestionati da un numero sproporzionato di persone, mezzi e mercanzie di ogni genere, finalmente abbiamo raggiunto la provincia del Central Congo.

 

Le impressionanti onde del fiume Congo e le infinite colline che bisogna attraversare per oltre 40 chilometri prima di lasciarsi alle spalle la capitale, hanno lasciato il posto alla gradevole cittadina di Mbanza Ngungu, importante snodo ferroviario in epoca coloniale e tappa obbligata per chi si dirige verso la più grande Matadi.

Da qui, attraverso lunghi spostamenti quotidiani su un pick up caricato oltremodo di persone e attrezzature e, talvolta utilizzando anche le moto taxi che sfrecciano lungo queste piste malridotte e collegano i villaggi del distretto di Langa alla zona carsica che si sviluppa verso sud, il team La Venta ha iniziato la documentazione della grotta Ndimba Dimba e del sistema Ngovo-Ngungi, proseguendo inoltre le esplorazioni di alcuni settori.

Enormi gallerie precambriane e stupende cascate che interrompono il corso dei fiumi sotterranei sono gli elementi che caratterizzano maggiormente queste magnifiche grotte, che stiamo documentando nell’ambito del progetto GeoRes4Dev coordinato dal Royal Africa Museum di Tervuren.

Nei prossimi giorni completeremo il rilievo di alcuni rami in Ngovo ed esploreremo la nuova cascata individuata nel corso della spedizione del 2024 nella zona di connessione con Ngungi, seguendo altri fiumi sotterranei dell’Africa centrale.

La spedizione si svolge con il patrocinio della Società Speleologica Italiana ETS e con il supporto di Ferrino Amphibious Gaibana Bee1 Vigea Fenix

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