Notizie telefoniche dalla selva
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- Creato: Giovedì, 19 Novembre 2009 23:00
- Pubblicato: Giovedì, 19 Novembre 2009 23:00
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Francesco ci comunica che le difficoltà per raggiungere l’ingresso delle cavità sono state superiori all’atteso, tanto che quello che doveva essere un avvicinamento di 2-3 ore è diventato di 8-10 ore, e questo è dovuto al fatto che recenti incendi hanno abbattuto alberi di grosse dimensioni che interrompono frequentemente la vecchia pista, dove tra l’altro la fittissima vegetazione tropicale ha ripreso il suo spazio. Ciononostante ieri sono arrivati all’ingresso di un grande inghiottitoio inesplorato, individuato seguendo un corso d’acqua che attraversa due trafori naturali.
Oggi però non potranno entrare per l’esplorazione perché l’INAH (Instituto Nacional de Antropologia e Historia) sta tardando nel rilascio dei permessi di esplorazione per via di una ipotetica presenza di reperti archeologici nell’area. Proseguireanno pertanto con ulteriori ricognizioni esterne e ubicazioni di altri ingressi.
Dei 17 partecipanti 5 sono fermi per influenza suina, evidentemente incubata in Italia, in compenso il clima è fresco, con piogge notturne e con il vantaggio che questo tiene alla larga le numerosissime garrapatas (zecche), vera piaga di quei sentieri.


Parte oggi la seconda spedizione di quest’anno nei grandi collettori sotterranei del Canyon del Rio La Venta.
Era appena l’inizio di maggio, pochi mesi fa, quando, distesi sul cassone di un pick-up, lasciavamo le foreste che circondano la Lopez Mateos, illuminate da un tramonto messicano dagli orizzonti sconfinati. Pensavo a quanto buio si doveva estendere là sotto, alla bellezza della Cueva del Rio La Venta, ai sogni di nuove esplorazioni che in futuro ci avrebbero potuto portare nuovamente a precorrere impetuosi fiumi sotterranei e giganteschi saloni concrezionati. Mai avrei pensato che sarebbe passato così poco tempo per ritrovaci lì nuovamente a coltivare questo sogno. Tra pochi giorni saremo al ranchito, e da lì inizieremo una nuova avventura nelle foreste del Chiapas.
Era da mesi che procedevo con la faticosa organizzazione dell’ultima, tanto agognata spedizione a Juquila, nello stato di Oaxaca. Avevamo programmato quest’ultimo viaggio, in quelle montagne così affascinanti, per concludere un progetto che ancora aveva delle incognite, dal sapore di canyon inesplorati e di grotte antiche ricche di dipinti di antiche civiltà mixteche. Forti di un accordo triennale con i campesinos di Tepelmeme, avevamo deciso di partire ad ogni costo, creando vari gruppi e articolando una logistica complessa che richiedeva l’appoggio totale delle nostre guide locali.
Sono ormai due decenni che l’associazione La Venta organizza campagne di ricerca e di documentazione sul 2° ghiacciaio delle Alpi per dimensioni: il Gorner.






