9 febbraio. Negli ultimi due giorni, con la squadra che fa base a Pinlaung abbiamo continuato l'esplorazione della grotta trovata venerdì, War Lee Kway Cave: in un primo momento ci siamo concentrati sulla grande risorgenza, fermandoci dopo circa 160 metri di fronte a una cascata alta circa 8 metri.
Ieri invece abbiamo disceso a nuoto il fiume che costeggia la strada per War Lee Kway, per verificare l'ipotesi di una connessione: trovato il punto in cui il fiume rumorosamente s'inabissa, siamo riusciti a scendere armando di fianco alla cascata. Dopo una quarantina di metri l'acqua si infila in uno stretto canyon, scorrendo tumultuosa e rendendo impossibile la prosecuzione.
Dai rilievi effettuati sembra chiaro che l'acqua della risorgenza è la stessa del fiume: accantoniamo quindi l'ipotesi di un collegamento tra l'inghiottitoio di Te Tong e War Lee Kway.
In serata riceviamo notizie telefoniche dalla squadra di Pinthon: dopo circa due ore di cammino dal villaggio sono riusciti a raggiungere l'inghiottitoio e hanno cominciato l'armo di un traverso che dovrebbe permettere di aggirare la cascata in ingresso. I lavori proseguiranno nei prossimi due giorni.
Purtroppo non hanno avuto il permesso di fare campo accanto alla grotta e sono pertanto costretti a tornare ogni sera al villaggio di Pinthon, dove alloggiano presso il monastero locale.
Barbara Mancini









