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L'Università di MeridaNella splendida cornice del Centro Culturale dell'Università Autonoma dello Yucatan, a Merida, in questi giorni La Venta partecipa con vari apporti ai lavori dell'undicesimo Congresso Nazionale Messicano di Speleologia.
Questo congresso si pone in rilievo per vari aspetti peculiari. I punti focali su cui si concentra sono la sostenibilità degli impatti umani sul carsismo e sulle acque carsiche, il turismo sostenibile e solidario, la legislazione per la protezione degli acquiferi, un imponente attenzione all'antropologia ed alla archeologia che in Messico la fanno da padrone sottoterra (gli antichi abitanti del Messico erano fortemente legati alle grotte, tanto da dare il titolo al congresso: Nell'oscurità perpetua del Mayab), la biospeleologia, senza dimenticare ovviamente le tantissime esplorazioni in corso e con un particolare occhio alla regione in cui il congresso si celebra, lo Yucatan, una penisola sconfinata interamente carsica, con i suoi cenote e le sue sterminate grotte sommerse regno degli speleosub.

La presentazione del libroIn questo impianto già così ampio, La Venta porta il suo contributo. La proiezione di un documentario sul cambio climatico riscontrato nelle esplorazioni nei ghiacciai patagonici, la presentazione storica delle attività dell'Associazione nel Messico fin da quando, nel lontano 1981, quelli che poi diverranno i fondatori di La Venta, iniziano un lungo percorso di scoperte, esplorazioni e divulgazioni ed infine la presentazione del libro "Cueva del Rio La Venta - Un sogno sotterraneo" con il relativo progetto di gestione dell'accesso alla cavità (si veda www.cuevariolaventa.info).
Un piccolo contributo in questa terra che ci vede così tanto impegnati su vari fronti. Non ultimo quello di uno sviluppo sostenibile delle comunità dove operiamo. Un impegno che di anno in anno cresce coinvolgendo sempre più persone sia dall'Europa che dallo stesso Messico e da altre realtà dell'America Latina.
Ma di tutto ciò, quello che più impressiona positivamente, è la crescita della speleologia in questo continente. Una crescita non solo quantitativa ma soprattutto qualitativa. Temi che spesso le speleologie di paesi storicamente più avanzati stentano a prendere in considerazione in maniera così seria e aggressiva. Protezione, legislazione, documentazione, ricerca scientifica. In questo senso siamo noi ad apprendere.
Sono presenti a Merida per La Venta, Tullio e Leonardo dall'Italia, Cecilio dalla Spagna, Beba, Monica, Argelia, Israel e Kaleb dal Messico.
Leo Colavita

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