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1 apr 10

Cristales ha colpito la fantasia di Lia Halloran nota pittrice di Los Angeles.

La Halloran ha impresso su tela la sua personale interpretazione dei cristalli giganti di Naica. Le opere su Cristales sono ora esposte a New York dove da pochi giorni ha aperto i battenti una personale dell’artista.

Informazioni su dcktcontemporary.com oppure il sito personale dell’artista.

Naica vista da Lia Halloran

Cristales vista da Lia Halloran







4 feb 10

Città del Messico, e come al solito siamo pieni di bagagli che rompono i c……i,  e piove, e fa freddo, e c’è il traffico (abbiamo saputo che nell’ora di punta circolano 5 milioni di macchine), e si parla col tassista delle solite scemenze… insomma il solito rientro. Un film visto centinaia di volte. Puntatina veloce al mercato dell’artigianato e poi andiamo dall’altra parte della città dove siamo invitati a cena da Gonzalo. Mentre mangiamo cose buonissime e tracanniamo litri di vino i nostri anfitrioni ci spiegano che il film sulla Cueva de Los Cristales è andato benissimo e che addirittura uscirà in un importante filmfestival a marzo, e sarà presentato ufficialmente in una serata a Città Del Messico nell’estate. Ci dicono che sarebbe molto bello, oltre che opportuno, che ci fosse anche una nostra rappresentanza. Concludiamo con un’ottima tequila che ci da la mazzata finale, anzi semifinale. Rientrati in albergo verso mezzanotte, dopo aver legato Mauro che voleva finire la serata in qualche bettola malfamata dove suonano i mariachi ed instupidirsi fino a mattina, non troviamo niente di meglio da fare che comprare l’ultima bottiglia di vino e lavorare coi pc per foto, mail e non so cos’altro. Visti i risultati disastrosi decidiamo di svenire. Domani ci aspetta il solito lungo rientro, passamano di bagagli improponibili, discussioni con le hostess al check-in per il sovracarico… altro film gia visto.

E vai di Tequila (foto M. Lampo)

E vai di Tequila (foto M. Lampo)

El Presidente "Vaquero" (foto G. Boldrini)

El Presidente "Vaquero" (foto G. Boldrini)

casa Gonzalo (foto M. Lampo)

Casa Gonzalo (foto M. Lampo)

Bon ton a tavola  (foto E. Procopio)

Bon ton a tavola (foto E. Procopio)







3 feb 10

Oggi siamo scesi all’Inferno, letteralmente. I racconti di Giovanni su quello che ci aspetta aumentano la tensione e la voglia di andare a recuperare  il bidone con dentro l’apparecchio che ha registrato dati per 4 anni, lasciato in una galleria a -590 a 48° gradi con acqua.

Posto da record di permanenza in ambienti caldi, così dice lui. Siamo bambini che giocano col fuoco.

La sosta a Cristales per lasciare un termometro diventa un proforma. Si scende, la macchina percorre l’intricato dedalo di gallerie che diventano sempre più strette e lugubri man mano che ci avviciniamo. Soprattutto sempre più calde.

Dopo numerosi tentativi riusciamo a trovare la strada giusta. Lasciamo la macchina e ci avviamo a piedi. Superiamo una frana di detriti e percorriamo una galleria allagata, l’acqua arriva quasi all’inguine ed è caldissima, al limite della sopportazione. Il caldo è bestiale, non può andare peggio di così, penso. Mi sbaglio, dopo una sosta per recuperare e coordinarci (abbiamo solo pochi minuti per recuperare l’apparecchio e cercare di fare foto) entriamo in un ambiente chiuso al lato della galleria. Li è l’Inferno: un posto apocalittico, possente, la temperatura si alza ancora, è un cazzotto in piena faccia, l’acqua che cade dal soffitto è bollente.

Provo a togliermi la maschera per un attimo, pazzesco. Ci muoviamo come fantasmi, alieni, sembra un film al rallentatore, i movimenti sono lenti ma precisi, una stupidaggine qui e ci lasci le penne. Riusciamo a fare tutto e torniamo indietro.

Le gallerie che prima ci sono sembrate calde e ostili ora sono il paradiso. Rientriamo a Cristales per fare gli ultimi punti di misura della temperatura.

Ci sediamo in silenzio, un ultimo saluto alla grotta. Se conoscerla è stato emozionante, lasciarla di più; troppo personale per parlarne.

Gaetano

La galleria per l'Inferno

La galleria per l'Inferno allagata da acqua bollente!

Galleria per l'Inferno

Galleria per l'Inferno

L'inferno e il mitico bidone con i campioni

L'inferno e il mitico bidone con i campioni

Si recuperano i campioni

Si sistemano i campioni nelle valigie GTLIne







2 feb 10

Secondo giorno a Cristales. Il lavoro programmato è stato completato con il recupero dei dati di monitorazione ambientale e riposizionamento degli strumenti al suo interno, il tutto documentato da foto. Sono state effettuate tre entrate giornaliere di circa 20′ minuti cadauna, con una puntata alla strepitosa sala degli specchi.

Ieri è stato il battesimo in Cristales per tre di noi. Tutto bene, la grotta ci ha dato un’amorevole benvenuto. Sull’onda delle fortissime emozioni assolutamente indescrivibili a parole (quindi manco ci proviamo, perché non esistono foto ne filmati che tengano), siamo entrati e usciti senza particolari sforzi. Oggi sicuri e spavaldi pensavamo di poterla girare con i pattini in costume da “tellinaro”. Non è stato così, in maniera non tanto amorevole ci ha ricordato quanti e quali sono nostri limiti e quali sono le forze in gioco al suo interno, forze assolutamente schiaccianti. Una minima leggerezza, un dettaglio trascurato, un scelta non ponderata, in Cristales può costare cara, e lo sa bene Gaetano che al secondo giro ha faticato non poco, usando un eufemismo, per uscire. Le spiegazioni alla prossima puntata, ora siamo troppo sfatti.

Segnaliamo invece una novita sullo stato della grotta. In alcuni punti è comparsa acqua su il fondo che si deposita tra i cristalli. Nella foto Giovanni effettua un campionamento.

Il campionamento in Cristales (foto G. Boldrini)

Il campionamento in Cristales (foto G. Boldrini)

La giornata si è conclusa con l’inventario di tutto il materiale che in questi anni abbiamo portato a Naica. Le forti sollecitazioni d’impiego hanno decisamente lasciato il segno su alcune attrezzature che ora attendono le amorose cure di Cagiu per tornare come nuove.

Domani ci aspetta l’ultima entrata di questa giro a Naica con la discesa all’Inferno, e il nome è tutto un programma, per recuperare i campioni di gesso in crescita. L’inferno si trova a -590 ed è ancora più caldo di Cristales. Sarà uno spasso.

Enzo e Gaetano







12 dic 09

Eccoci a fine anno e come di consueto l’associazione si riunisce per l’annuale assemblea. Già da ieri hanno iniziato ad arrivare alla spicciolata i primi soci ed entro la mattinata di  oggi (sabato) dovremmo esserci quasi tutti, salvo coloro che hanno impegni inderogabili.

In questo fine settimana a Treviso si tira il bilancio del lavoro svolto durante l’anno appena trascorso, ma soprattutto si gettano le basi per le esplorazioni future, e qui l’entusiasmo la fa da padrone. Si lanciano nuovi grandi  progetti, si lavora per portare a compimento quelli già avviati organizzando le spedizioni conclusive e i cui risultati verranno poi trasferiti tutti su libri, relazioni e documentari.

Ci saranno poi da valutare le tante proposte su materiali, vestiario, sponsor, fotografia, web, editoria… insomma un gran bel momento carico di progettualità.

Altrettanto bello e importante è il ritrovarsi riuniti tutti insieme. Incontri soci che non vedi da un anno e magari di più (non sempre ci si incrocia nelle medesime spedizioni). Si condivide la tavola insieme, si sparano cazzate a fiume, e sotto questo aspetto alcuni di noi sono dei veri Maestri. Lascio ai commentatori fare i nomi dei “giullari” di La Venta. Direi che anche l’abbondante vino aiuta, soprattutto se è buono come quello a cui ci abitua il nostro presidente Giovanni.

Ora vado, la riunione tra un po’ inizia. Se trovo il tempo domani aggiungo qualche foto.

Ringrazio anche il Gruppo Grotte Treviso che ci mette a disposizione la nuova bellissima sede.

un momento dei lavori dell'assemblea

un momento dei lavori dell'assemblea







27 nov 09

Fantastico web! Sono qui in uffico al lavoro e spunta un messaggio di Cesco su Skype direttamente dal Messico.  Mi chiede se può inviarmi un video da pubblicare nel blog.  Percepisco dal resto delle battute che c’è eccitazione.  “Vai” gli rispondo.

Scarico il video e…wow.  Decido che deve finire subito anche su yuotube. Guardate, o meglio sentite un po’ anche voi.