I ghiacciai come le calotte glaciali sono delle enormi banche dati per studi multidisciplinari, tanto per elencarne alcuni: la glaciologia, la fisica, l’idrologia, la microbiologia, la biochimica.

Sono anche in alcuni casi delle vere e proprie finestre sul passato che permettono di raccogliere preziose informazioni sulla loro evoluzione ma soprattutto su quella del nostro Pianeta e del suo clima, una mole di dati che possiamo sfruttare per affrontare il futuro.


In questi ultimi decenni, queste banche dati così importanti, sono messe a dura prova da quello che ormai tutti conosciamo come “Cambiamento Climatico” e per questo motivo adesso più che mai è importante intensificare il loro studio ed estrapolarne quante più informazioni possibili.… prima che sia troppo tardi!
In quest’ottica si inserisce “Northern Side of the Alps 2021”, un programma di esplorazione e ricerca ideato e gestito dal progetto “Inside the Glaciers” ideato da A. Romeo e F. Sauro nel 2014, al quale anche La Venta ha aderito dando il proprio supporto e patrocinio.


L’obiettivo di questo progetto è di iniziare un programma di ricerca scientifica multidisciplinare sia sulla superficie sia all’interno di alcuni dei principali ghiacciai delle Alpi svizzere, situati nel cantone del Vallese. Contemporaneamente è stato realizzata un documentazione fotografica e topografica dello stato morfologico superficiale e di alcune cavità al contatto di questi stessi ghiacciai, una specie di polaroid del 2021.
Nell’estate 2021, scienziati ed esploratori hanno effettuato una serie di ricognizioni per individuare i ghiacciai di maggiore interesse scientifico/esplorativo, in tale occasione sono stati comunque realizzati campionamenti microbiologici, posizionamenti GPS di cavità sia al contatto che mulini glaciali ed una accurata documentazione fotografica dei punti di maggior interesse come le fronti del ghiacciaio, i portali di ingresso ed uscita di torrenti in entrata ed uscita. Sono state eseguite anche scansioni 3D e fotogrammetria di superfici esterne e cavità sub-glaciali.


In ottobre, con la diminuzione del processo di fusione, sono state organizzate delle mini spedizioni su questi ghiacciai con lo scopo di esplorare le cavità inaccessibili in estate, eseguire nuove scansioni 3D per rivelarne le differenze morfologiche createsi in questi 2 mesi ed eseguire dei campionamenti per l’Università di Milano e Parigi non solo sulla superficie ma anche all’interno proprio al contatto fra roccia e ghiaccio oltre che all’interno di alcuni mulini eseguendo prelievi a diverse quote diverse nella massa di ghiaccio.
I ghiacciai interessati dal progetto sono stati: Lang, Gorner, Aletsch, Moiry, Zinal, Corbassiere, Plaine Morte, Ferpècle e Allalin.


Gli obiettivi:
- mappatura e scansioni mediante laser scanner e fotogrammetria per la ricostruzione 3D degli ambienti interni per poter esaminare l’evoluzione nel corso del tempo delle cavità a contatto tra ghiaccio e roccia, sia con tecniche classiche sia con l’ausilio di droni per la fotogrammetria grazie alla collaborazione con realtà come VIGEA – Virtual Geographic Agency e FLYABILITY SA.
- il prelievo di campioni di ghiaccio ed acque di ruscellamento per un’analisi del contenuto di nano-particelle sia di origine umana che naturale eseguito da Yann Suvry dell’INSTITUT DE PHYSIQUE DU GLOBE DE PARIS | Terre - Planètes - Environnement - Risques naturels.
- il prelievo di campioni di sedimenti all’interno delle crioconiti superficiali per studi microbiologici sono stati eseguiti da Roberto Ambrosini del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali [Università “La Statale” di Milano] e Andrea Franzetti del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra [Università “Bicocca” di Milano] mentre nelle grotte di contatto il campionamento è stato eseguito da A. Romeo e P. Rubcich (La Venta) sia per studi micro-biologici che biochimici. (Per approfondimenti: Des chercheurs de l'IPGP à la recherche de nanoparticules sur des glaciers | INSTITUT DE PHYSIQUE DU GLOBE DE PARIS, À la recherche de nanoparticules sur des glaciers | Université de Paris (u-paris.fr))


La finestra di bel tempo di ottobre ha permesso lo svolgimento di un’intensa attività con vari gruppi di speleologi di diverse nazionalità che si sono alternati sui vari ghiacciai con campi leggeri di 2/4 giorni. Purtroppo sono state riscontrate delle temperature quasi estive che, nelle ore più calde, hanno causato la riattivazione di veri e propri torrenti superficiali, limitando così i tempi di esplorazione dei mulini.
Per questo motivo l’esplorazione ed il campionamento dei mulini della Plaine Morte si è svolto a fine Dicembre grazie all’aiuto degli speleologi svizzeri di “Ice Cave” e Didier Cassany che ha poi inviato i campioni a Parigi.


Il progetto Inside the Galciers ha deciso di continuare anche nel 2022 le sue attività di ricerca nella zona alpina sia su alcuni dei ghiacciai già visitati che su altri anche in territorio italiano e francese. L’obbiettivo è quello di aumentare l’interesse dei ricercatori e del pubblico su questo affascinante patrimonio naturale e ricavare da esso quante più informazioni scientifiche e storiche del nostro Pianeta … per questo il progetto si aspetta di aggiungere nuovi interessati con competenze scientifiche e tecnologiche in più.
A. Romeo e L. Gandolfo

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