Notizie fresche ci giungono da Umberto Del Vecchio, Barbara Mancini e Ferdinando Valentino, i tre italiani che partecipano alla spedizione internazionale «Myanmar 2014».
7 febbraio. Villaggio di Leili. Siamo stati qui quattro giorni, ospiti del locale monastero. Abbiamo lavorato all'esplorazione e al rilievo della grotta di Namun Spring, di cui era conosciuto solo il ramo principale. In tre giorni abbiamo controllato tutti i possibili passaggi e diramazioni: nonostante il grosso impegno e quasi 500 metri esplorati tra rami fossili e tratti attivi, non è emerso nulla di significativo. La grotta può quindi considerarsi chiusa, e del resto fra qualche mese lo sarà del tutto: tutta l'area verrà completamente allagata. Le autorità locali stanno realizzando una grossa diga che sbarrerà la valle per produrre energia elettrica destinata alla nuova capitale del Myanmar. L'allagamento della valle renderà inaccessibile la grotta e distruggerà svariati chilometri quadrati di foresta, costringendo i duecentomila abitanti della zona a trasferirsi altrove.
Questa prospettiva ci rattrista molto.
Salutiamo il monaco che gentilmente ci ha ospitato in questi giorni.
Scattiamo qualche fotografia e ci ripromettiamo di tornare a trovarlo, l'anno prossimo, nel nuovo monastero in costruzione sulla collina.
8 febbraio. Ritorno a Pinglaung. Sulla via del ritorno da Leili abbiamo la fortuna di imbatterci in un abitante del posto che ci conduce alla scoperta di nuove grotte. La più interessante è una risorgenza non molto lontana dalla strada per Pinglaung. Una prima visita ci ha permesso di valutarne il potenziale: sembra promettere molto, anche considerando la portata in uscita, che stimiamo in 1 mc/s.
Nei prossimi giorni una squadra farà base a Pinglaung per esplorare questa risorgenza, l'altra si trasferirà nel villaggio di Phinton con l'obiettivo di raggiungere e discendere l'inghiottitoio Te Toke Taung.
A presto per nuovi aggiornamenti.
Umberto Del Vecchio
