La selva El Ocote vista dall'elicotteroNella selva del Chiapas!
La Venta non sta mai ferma, si è appena conclusa la spedizione sui Tepui Venezuelani e già si riparte nuovamente; nemmeno il tempo di disfare lo zaino.
Dove andremo stavolta? In Messico, precisamente nelle foreste del Chiapas.
Il Messico è un grande paese con una varietà di ambienti unici: spinosi desiertos al nord, lussureggiante selva al sud, profondissime quebradas (canyon) nella Sierra Madre, sonnecchianti vulcani un po’ ovunque, misteriosi cenotes (voragini allagate) nello Yucatan e innumerevoli cuevas (grotte), altrettanto misteriose.

Un edificio di epoca zoque trovato nella selva El OcoteIn Chiapas La Venta è di casa. Lì è nata più di vent’anni fa, lì ritorna puntualmente ogni anno, lì ritrova ad attenderla tanta natura, tanta storia e tanti amici, tutti straordinari.
Fare speleologia in Chiapas vuol dire esplorare la storia, dove ogni luogo, ogni grotta narra del passato, di antiche civiltà. Nel nostro caso sono gli Zoque, contemporanei e successori dei Maya, frequentatori dell’area del Rio La Venta.
Le grotte qui sono da sempre legate al culto dell’inframundo (l’aldilà), e conservano spesso al loro interno, intatte, sepolture e testimonianze di arcaici rituali. E’ allora che d’improvviso un’esplorazione speleologica si trasforma in scoperta archeologica. Varcando la soglia del buio si diventa in prima persona testimone e custode di quel bene.
Non solo l’ambiente ipogeo ma anche la fitta vegetazione ha protetto per secoli le vestigia di questi antichi popoli. Gli incontri avvengono quasi d’incanto: mentre apri una picada, (un sentiero) a colpi di machete attraverso quel muro verde e ti trovi all’improvviso di fronte ad un altro muro, questa volta di pietra. Di cose così nella selva ne accadono tante: si può incappare in grandi sotanos (sprofondamenti), o farsi strada tra la vegetazione per ore su affilate lame di roccia e sbucare in ampie valli, e lì trovare piramidi, piazze, edifici.
Un capo avanzato nella selvaRovine, città perfettamente celate sotto un manto verde, da studiare, documentare e consegnare ai legittimi discendenti dopo appassionanti spedizioni.
Adesso torneremo per esplorare nuove zone, e saremo lontani, isolati dal cosiddetto mondo civile; immersi nel verde e nei suoni della natura per più di un mese. Ci alterneremo, ci divideremo in gruppi, ognuno con il suo obiettivo, con le proprie speranze, i propri sogni.
Non sappiamo questa volta cosa ci riserverà la selva, quali scoperte, ma siamo sicuri che, con noi che l’abbiamo sempre amata e rispettata sarà sempre prodiga di emozioni.
Seguiteci... Francesco (Ciccio) Lo Mastro
Intanto, Gianni, Paolo e Lucas sono già arrivati in Chiapas. E ci hanno avvertiti che "Skotol lek oy", tutto bene in lingua tzotzil. La Riserva El Ocote è stata avvertita dei lavori che andranno a fare. E ora si stanno spostando a Bochil, nella zona degli Altos a nord per preparare l'arrivo del grosso del gruppo. Iniziano a vedere verde, verde e verde. Il verde della selva che a breve li avvolgerà...

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