In Messico “buenos dias” vuol dire buon giorno. Per noi, oggi, vuol dire, buoni giorni di esplorazioni.
È un po’ che non diamo notizie e come si può immaginare è solo perché siamo stati troppo impegnati ed in zone non coperte da segnale. Vediamo di fare un riassunto.
Ci si è divisi in due gruppi. Uno si è diretto all’Aguacero, una grotta in parte turistica. Mancavano il rilievo completo e le analisi delle acque. Ora ci sono. Grazie all’aiuto della Protezione Civile le acque campionate in vari punti della grotta sono state portate al più vicino laboratorio di analisi e presto sapremo i risultati. Al fondo della grotta (una risorgenza) è stata anche tentata un’immersione. Purtroppo la visibilità pressoché nulla ha fermato gi speleosub a soli 60 metri dall’accesso del sifone.
Il secondo gruppo ha fatto base al ranchito, classica base delle esplorazioni in zona. 6 persone si sono dedicate ad una nuova traversata della “Cueva” con gli obiettivi di completare la documentazione fotografica e di effettuare alcune risalite. A loro si è aggiunto Manuel, amico di tante esplorazioni, e due ragazzi delle colonie (Ugo e Fabiola), istruiti direttamente da lui, che ormai fanno parte della seconda ondata di speleologi locali. La risalita ha portato alla scoperta di 500 metri di nuove gallerie. Ci si è fermati solo per mancanza di materiali e tempo, peccato. Inoltre grazie a questo nuovo giro si è trovato un comodo by-pass alla risalita nel salone del caos. Presto vedrete le bellissime immagini.
Il gruppo rimasto al ranchito ha, intanto, esplorato 5 nuove grotte che fanno comunque parte del sistema idrogeologico della “Cueva”. In alcuni casi anche i rinvenimenti archeologici sono stati notevoli. Si è inoltre iniziato il lavoro di riposizionamento (ed in alcuni casi di controllo della topografia) di tutte le cavità esplorate negli anni 90 quando il sistema GPS non era ancora così affidabile. E proprio per questa “tigna” si sono esplorate nuove grandi gallerie nella Cueva Ejidal. Infine nella Cueva del Naranjo, oltre ad aver effettuato le analisi delle acque, una spettacolare immersione ha portato all’estensione dell’enorme sifone che fa da termine al ramo “Cariolable”. Quasi 400 metri di lunghezza e 40 di profondità. E, in fondo, uno scuro pozzo verticale che in questi giorni sarà l’obiettivo dei sub con l’uso di miscele. Inoltre in questo sifone sono state girate anche belle immagini che presto vi mostreremo!
Continaute a seguirci!
Leo
Partecipano a questa spedizione: Alicia Davila Garcia, Andrea Pasqualini, Carla Corongiu, Elena Volpini, Federico Faggion, Francesco Pandolfo, Francesco Sauro, Giorgio Annichini, Kaleb Zarate Galvez, Leonardo Colavita, Marta Cristiani, Massimo Liverani, Monica Ponce, Pepe Pez, Pierpaolo Porcu, Salvaore Cabras, Sandro Sedran, Silvia Arrica, Simona Tuzzato e Vittorio Crobu.
Ricordiamo che questa spedizione è resa possibile grazie alla sponsorizzazione dei nostri amici di: Intermatica (telefonia satellitare), Ferrino (materiali outdoor), Dolomite (calzature trekking e montagna), Scurion (lampade led), Amphibious (sacche stagne), e un contributo in materiale da Mountain House (cibi liofilizzati per escursionismo e ambienti estremi), TTM Mobile (telefonia - linea outlimits) e Styled (illuminatori per subacquea).
