A parte ciò, questa grotta sta riservando delle vere sorprese, con alcune diramazioni laterali e, in particolare, con una importante biforcazione a monte, generata da un bell’affluente in riva sinistra caratterizzato da un fantastico meandro. L’unica nota negativa – ma prevedibile in ambienti tropicali – è stata l’osservazione di tre diverse specie di serpenti al suo interno, una delle quali marina e particolarmente velenosa.
Nel frattempo sulla strada di Kwago, grazie al preziosissimo supporto dei mezzi e dei rangers del PPSR National Park, ha fatto rientro il gruppetto di 4 che ha portato a termine la prospezione di tre giorni fino alla sommità del monte Binang Bangan. I risultati prettamente speleologici lassù non sono stati gran che, ma la prima osservazione delle vaste doline sommitali e la segnalazione da parte dei locali di altri ingressi fa ben sperare per i prossimi giorni di esplorazione.
02 marzo
Anche l’Australian Inlet, ramo apparentemente di interesse secondario, continua a riservare sorprese! La poligonale principale è stata rilevata per oltre un chilometro ma le diramazioni ed i bypass da esplorare sono diversi. I risultati li vediamo giorno per giorno, la sera, quando al campo base si stendono i rilievi.
Per i prossimi giorni, se il tifone di passaggio lo permetterà, i programmi sono corposi, grazie anche – come già detto – ai rinforzi in arrivo domani.
In particolare la prospezione in due nuovi ingressi, uno vicino all’ “a monte” del PPSR, noto come Daylight, e un altro appena fuori dai confini del parco, ad un chilometro e mezzo da Kwago.
