Tepuy

Il progetto quarziti

TEPUI: ESPLORAZIONI ALLE PORTE DEL TEMPO


Le ricerche sugli altopiani quarzitici del bacino amazzonico, fra grotte antichissime e vertiginose e foreste invalicabili.


L'intera area è un parco integrale protetto sia dalle leggi dei singoli paesi sia da normative dettate dagli organismi internazionali. Le rocce che compongono questi massicci, avvolti dalle nebbie per la maggior parte dell'anno, hanno età che sfiorano i due miliardi di anni e poggiano su un basamento cristallino quasi due volte più antico. Entrare all'interno di queste montagne, percorrerne le vie ipogee, significa veramente realizzare un viaggio a ritroso e alle origini del tempo.

TEPUI

Il progetto quarziti, iniziato nel 1992, parte quindi dalla domanda se sia possibile la formazione di cavità, di reticoli "carsici", all'interno di strutture rocciose così dure e apparentemente inattaccabili dall'acqua. In questi anni le esplorazioni del progetto non solo hanno dimostrato che esistono fenomeni sotterranei complessi, estesi e con entusiasmanti prospettive esplorative, ma stanno permettendo di capirne la genesi: un affascinante meccanismo di trasporto di molecole di silice dall'interno della roccia verso l'esterno, grazie a un sottilissimo film d'acqua che ricopre perennemente le pareti delle cavità, e che trasforma uno dei materiali più duri della terra in friabile sabbia.

Una prima prospezione realizzata nell'estate del 1992 sull'Auyantepui ("montagna dell'inferno", oltre 700 kmq di superficie), nonostante le proibitive condizioni atmosferiche, permette di raccogliere importanti informazioni ambientali per le esplorazioni successive. Sulla base dei dati ottenuti viene organizzato, in collaborazione con la Società Venezuelana di Speleologia, un primo progetto di ricerca in tre aree distinte dell'Auyantepui.

Solo recentemente - febbraio 2009 - siamo tornati in questi posti straordinari per avviare i lavori in un nuovo sterminato Tepui: il massiccio Chimanta.

 



Area geografica: la corona di altopiani quarzitici, spartiacque fra i bacini dell’Amazonas e dell’Orinoco, al confine fra Venezuela e Brasile.

Prospettive future: il fenomeno carsico nelle quarziti è enormemente più vasto e diffuso dell’atteso. Interi massicci sono inesplorati, ma anche quelli più accessibili comportano difficoltà logistiche e costi enormi.