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Campo internazionale di speleologia glaciale, primi aggiornamenti
Lunedì 20 Ottobre 2014 08:34

igcc_04Il campo Internazionale conta Conta già 17 persone tra italiani ed inglesi.

Il meteo che non prometteva niente di buono ieri si è aperto verso le 10 permettendoci di volare con l'elicottero avvolti da una luce surreale!

Oggi iniziamo le attivita' esplorative scientifiche!

La serata ci riserva un mare di stelle e speriamo temperature più basse!

Continuate a seguirci!

 
Campo Internazionale di Speleologia Glaciale
Venerdì 17 Ottobre 2014 08:07

igcc_logoIl primo Campo Internazionale di Speleologia Glaciale sta per cominciare.

Gli organizzatori Romeo Alessio e Francesco Sauro sono in viaggio per il Ghiacciaio Gorner dopo aver recuperato materiale nel magazzino di La Venta.
Oggi l'elicottero porterà  sul ghiacciaio materiale logistico e cibo per i 40 partecipanti che si alterneranno nei 10 giorni di Campo.

Il giorno 18 una ventina di speleologi inizieranno le esplorazioni dei mulini.
Al Campo parteciperanno Italiani, Francesi, Inglesi, Ungheresi e Svizzeri.

L'esplorazione dei ghiacciai continua ad aprire nuove porte per ricerche scientifiche, tra cui ad esempio a studi biologici e paleo-climatologici.

Il sito ufficiale di questa iniziativa è: www.insidetheglaciers.wordpress.com

Ed ecco le prime foto.

 
Nella Casa degli Dei - Sostieni un film documentario sulle misteriose grotte del mondo perduto dei Tepui
Martedì 07 Ottobre 2014 12:25

La Casa degli DeiAntiche grotte, segreti di miliardi di anni
Le grotte sono tra gli ultimi luoghi inesplorati sulla Terra. Le grotte dei Tepui - altopiani al confine tra Venezuela e Brasile - sono state isolate per centinaia di milioni di anni. Esplorare queste grotte è come tornare indietro nel tempo per scoprire indizi sul passato profondo della Terra.
Dal 2009, il team La Venta Esplorazioni Geografiche ha condotto cinque spedizioni nelli massicci dei Tepui. Abbiamo scoperto decine di chilometri di passaggi sotterranei, scavati nel quarzo, che nascondono forme misteriose di vita, nuovi minerali per la scienza, e paesaggi incredibili. A causa di ciò, le comunità locali indigene "Pemon" considerano queste grotte la Casa degli Dei: luoghi sacri in cui creature viventi e cristalli si fondono in un unico organismo.

 
Cecilio è fuori. Ma non è finita!
Giovedì 02 Ottobre 2014 10:28

Ccecilio finalmente fuoriE finalmente a distanza di oltre 12 giorni dal momento dell'incidente Cecilio è fuori.

Immediatamente trasportato a Lima in un ospedale gli è stata diagnosticata la frattura di una vertebra senza fortunatamente lesione midollare. Adesso davanti a sé ha 12 settimane per riprendersi.

Le operazioni di soccorso hanno impegnato ben 58 speleologi spagnoli, una decina tra francesi e peruviani ed i componenti originali della spedizione.

Per quanto riguarda i costi di tutto ciò finora sono stati spesi oltre 131 mila euro (il 90% in costi di spostamento) e ancora non si sa quanto costerà il rientro in totale.

 
Incidente in grotta in Perù. FORZA CECILIO!
Lunedì 22 Settembre 2014 08:36

CecilioDa venerdì 19 siamo in ansia per un incidente in grotta in Perù. Il ferito è Cecilio Lopez Tercero, spagnolo di Madrid, fortissimo speleologo e speleosub, che ha collaborato e collabora spessissimo con La Venta in Messico ed in Uzbekistan.

Le notizie che arrivano e che vi invitiamo a seguire sul blog aperto dagli amici madrileni sono via via più confortanti.
Ma ciò non toglie che si tratti di un intervento di soccorso particolarmente complicato sia per le condizioni di Cecilio (stabili ma di cui non si conoscerà l'entità esatta della lesione finché non uscirà dalla grotta), sia per la profondità della grotta stessa (400 metri dalle notizie ricevute), sia dal fatto che la zona è lontana e difficilmente accessibile.
Gli speleo peruviani sono già attivi nelle operazioni insieme ad un nutrito gruppo di francesi che vivono da tempo in Perù e che sono esperti di soccorso. Stanno inoltre arrivando sul posto speleologi del soccorso Spagnolo già partiti ed altri sono pronti a farlo. Anche il Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico Italiano è stato contattato ma per il momento è in stand-by in attesa di sapere se servirà una ulteriore squadra.
Il gruppo di Madrid ha aperto una sottoscrizione per aiutare economicamente chi è andato in Perù (a proprie spese). Il costo dell'intervento non sarà banale e quindi chi volesse dare una mano sarà il benvenuto (sempre a questo indirizzo web i dati per i versamenti).

Da parte nostra una certezza: Cecilio è uno forte e troppo in gamba per mollare. Siamo certissimi ne verrà fuori! Forza Ceci!

 
Dark Star 2014, tiriamo le somme
Martedì 02 Settembre 2014 11:33

Team Dark Star 2014Si è appena conclusa la spedizione internazionale Dark Star 2014.
Per il quarto anno consecutivo, speleologi provenienti da paesi e continenti diversi hanno lavorato fianco a fianco in una delle aree carsiche più alte e remote del pianeta: l’immenso “muro” di Baysun Tau, nel sud dell’Uzbekistan. In realtà, essendo la possente monoclinale lunga 60 km circa, le esplorazioni hanno riguardato quella porzione di montagna che da 30 anni non finisce di stupire: Godja Gur Gur Atà, che nella lingua locale significa “Il padre delle grotte”.
Coordinata dallo Speleo Club Ekaterinburg, anche la spedizione di quest’anno è stata patrocinata dall’Associazione Geografica La Venta e ha visto la partecipazione di 4 italiani: Aldo Gira, Giovanni Gurrieri, Alessandro Rinaldi e Giuseppe Spitaleri. Inoltre, grazie agli ottimi risultati esplorativi e documentativi di questo nuovo ciclo di spedizioni, il progetto ha ricevuto il patrocinio della National Geographic Society, che ha anche inviato un giornalista e due fotografi: gli Americani Mark Synnott e Matt Oliphant e l’Inglese Robbie Shone. Nei primi mesi del 2015 la prestigiosa rivista pubblicherà un reportage su Dark Star 2014, e riporterà gli splendidi scatti di Robbie e Matt. Inoltre, grazie all’enorme lavoro di Vadim Loginov e Larisa Pozdnyakova è atteso per i prossimi mesi un documentario ricco di interviste, panoramiche esterne (girate con l’ausilio di un drone) e immagini girate durante le esplorazioni a Dark Star.
E le esplorazioni?

 
"Approfondimenti" da Dark Star
Giovedì 21 Agosto 2014 11:08

Dark StarHo appena ricevuto una chiamata da Giuseppe.
Le notizie sono secondarie al fantastico suono della sua voce entusiasta. Il bello delle esplorazioni più che i metri aggiunti alla conoscenza sono le storie umane e le amicizie che nascono o si consolidano in quei momenti.
Giuseppe mi fa sapere che il campo interno, posto ad 800 metri di profondità è durato nel complesso ben oltre i 6 giorni. Che non deve essere stato semplice ad una temperatura di quasi zero gradi lo aggiungo io.
In questi giorni di campo si è esplorato, e tanto. La grotta scende fino a -900 con uno sviluppo che ormai supera i 13 chilometri complessivi. L'esplorato è costituito principalmente di meandri alti e stretti. E molto bagnati da un notevole scorrimento idrico. Sembra quasi Boy Bulok mi urla eccitato dal telefono satellitare Intermatica.

 
Dall'Italia alle profondità dell'Uzbekistan
Martedì 12 Agosto 2014 09:23

Il muroDopo "solo" 38 ore di viaggio e un paio di giorni a reperire i permessi finalmente la spedizione Dark Star 2014 è operativa.

È stato allestito il campo base sotto l'ingresso di Dark Star ed attrezzata la risalita che porta alla grotta.
Domenica un gruppo ha portato il materiale sub al sifone terminale della grotta Siffonnaja (uno dei molti ingressi nella zona di Dark Star, esplorato negli anni '90).
Un altro gruppo è salito sul plateau e ieri ha attrezzato la calata verso R19, una grotta esplorata e topografata negli anni '80 e di cui si sono persi i rilievi.

 
Articolo sui solfati delle grotte dei Tepui su Sedimentology
Lunedì 28 Luglio 2014 14:37

Depositi di gessoL'articolo riporta una ricerca effettuata dall'Università di Bologna e di Modena in collaborazione con l'ETH di Zurigo, riguardo i depositi di solfati, quali gesso e alunite, e rarissimi fosfati-solfati sanjuanite e rossiantonite nelle grotte dei tepui venezuelani.

Lo studio isotopico dello zolfo ha individuato una probabile origine atmosferica dello ione solfato, probabilmente derivante dal Dimetilsulfide (DMS), un gas prodotto in grandi quantità da attività biologica sulla superficie dell'oceano, o per processi di riduzione nella foresta amazzonica.

 
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