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Il Messico è un grande paese con una varietà di ambienti unici: spinosi desiertos al nord, lussureggiante selva al sud, profondissime quebradas (canyon) nella Sierra Madre, sonnecchianti vulcani un po’ ovunque, misteriosi cenotes (voragini allagate) nello Yucatan e innumerevoli cuevas (grotte), altrettanto misteriose. Anche quest’anno, come ormai da più di venti, La Venta è tornata in Messico, per la precisione nelle foreste del Chiapas. Per La Venta, fare speleologia in Chiapas vuol dire esplorare la storia, dove ogni luogo, ogni grotta narra del passato, di antiche civiltà. Nel caso delle nostre esplorazioni gli Zoque, contemporanei e successori dei Maya, frequentatori dell’area del Rio La Venta. Non solo l’ambiente ipogeo ma anche la fitta vegetazione ha protetto per secoli le vestigia di questi antichi popoli. Gli incontri avvengono quasi d’incanto, come quando “machetando” attraverso quel muro verde ci si trova di fronte un altro muro, questa volta di pietra. Di cose così nella selva ne accadono tante: si può incappare in grandi sotanos (sprofondamenti), o farsi strada tra la vegetazione per ore su affilate lame di roccia e sbucare in ampie valli, e lì trovare piramidi, piazze, edifici. Rovine, città perfettamente celate sotto un manto verde, da studiare, documentare e consegnare ai legittimi discendenti dopo appassionanti spedizioni.
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L'associazione La Venta è un gruppo di ricerca che elabora, organizza e gestisce progetti esplorativi di tipo geografico, con particolare interesse verso il mondo sotterraneo.
Affronta queste ricerche in modo multi-disciplinare, con lo sviluppo di idee originali e la sperimentazione di nuove metodologie di ricerca e divulgazione. Per far questo utilizza le risorse umane e tecniche che ha maturato in due decenni di ricerche svolte in contesti straordinari, fra foreste pluviali, profondità dei ghiacciai, montagne remote e infiniti labirinti sotterranei. |
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