Tag: Città del Messico



4 feb 10

Città del Messico, e come al solito siamo pieni di bagagli che rompono i c……i,  e piove, e fa freddo, e c’è il traffico (abbiamo saputo che nell’ora di punta circolano 5 milioni di macchine), e si parla col tassista delle solite scemenze… insomma il solito rientro. Un film visto centinaia di volte. Puntatina veloce al mercato dell’artigianato e poi andiamo dall’altra parte della città dove siamo invitati a cena da Gonzalo. Mentre mangiamo cose buonissime e tracanniamo litri di vino i nostri anfitrioni ci spiegano che il film sulla Cueva de Los Cristales è andato benissimo e che addirittura uscirà in un importante filmfestival a marzo, e sarà presentato ufficialmente in una serata a Città Del Messico nell’estate. Ci dicono che sarebbe molto bello, oltre che opportuno, che ci fosse anche una nostra rappresentanza. Concludiamo con un’ottima tequila che ci da la mazzata finale, anzi semifinale. Rientrati in albergo verso mezzanotte, dopo aver legato Mauro che voleva finire la serata in qualche bettola malfamata dove suonano i mariachi ed instupidirsi fino a mattina, non troviamo niente di meglio da fare che comprare l’ultima bottiglia di vino e lavorare coi pc per foto, mail e non so cos’altro. Visti i risultati disastrosi decidiamo di svenire. Domani ci aspetta il solito lungo rientro, passamano di bagagli improponibili, discussioni con le hostess al check-in per il sovracarico… altro film gia visto.

E vai di Tequila (foto M. Lampo)

E vai di Tequila (foto M. Lampo)

El Presidente "Vaquero" (foto G. Boldrini)

El Presidente "Vaquero" (foto G. Boldrini)

casa Gonzalo (foto M. Lampo)

Casa Gonzalo (foto M. Lampo)

Bon ton a tavola  (foto E. Procopio)

Bon ton a tavola (foto E. Procopio)







16 nov 09

Domani saliremo al rancho Montecristo per iniziare le esplorazioni. Siamo da ieri sera a Cintalapa, ai piedi della sierra. Il viaggio è stato molto lungo e in particolare le 13 ore di pullman da Città del Messico a qui hanno provato un po’ tutti. Nonostante la stanchezza, già poche ore dopo il nostro arrivo, abbiamo iniziato le trattative con i proprietari dei terreni dove abbiamo raccolto importanti segnalazioni nell’aprile di quest’anno. Purtroppo un incontro col sindaco ci ha subito chiarito la situazione, per niente semplice, a causa di dinamiche politiche legate al grande progetto di ecoturismo che è in corso nella selva per portare turisti ad ammirare il traforo del rio La Venta. Per qualche ora siamo caduti nella disperazione: vuoi vedere che anche qui non ci danno l’autorizzazione? Grazie al cielo si è risolto tutto oggi pomeriggio, quando Tullio è salito alla colonia di General Cardenas, dove il signor Quintin Acosta Cruz ha organizzato un incontro con i proprietari dei terreni e con i commissari della comunità, che alla fine ha portato all’appoggio del progetto. L’incontro con questa persona, un maestro di scuola molto stimato da queste parti, è stata per noi una vera fortuna, per due motivi: il primo è il fatto che una persona così istruita e di cultura ha subito capito il valore del lavoro che vogliamo svolgere fornendoci totale appoggio, il secondo è che propri nel suo rancho Vaje Acosta si trovano le segnalazioni più interessanti di tutta l’area.

Ecco quindi che domani finalmente possiamo partire per la foresta. Ci divideremo in più gruppi e rimarremo lassù almeno fino a domenica prossima. Poi, in base alle scoperte, si vedrà il da farsi. Siamo fiduciosi, anche perché siamo appena ritornati in albergo dopo aver cenato insieme con Quentin Acosta, ascoltando i suoi racconti di grotte favolose, giaguari, nauyache e serpenti quattro passi. C’è chi ha un po’ di paura, chi non sa quanta roba mettere nello zaino, altri non vedono l’ora di lasciare la città, le strade e la civiltà per andare finalmente lassù. Certo sarà un’avventura.