20 nov 09

Francesco ci comunica che le difficoltà per raggiungere l’ingresso delle cavità sono state superiori all’atteso, tanto che quello che doveva essere un avvicinamento di 2-3 ore è diventato di 8-10 ore, e questo è dovuto al fatto che recenti incendi hanno abbattuto alberi di grosse dimensioni che interrompono frequentemente la vecchia pista, dove tra l’altro la fittissima vegetazione tropicale ha ripreso il suo spazio. Ciononostante ieri sono arrivati all’ingresso di un grande inghiottitoio inesplorato, individuato seguendo un corso d’acqua che attraversa due trafori naturali.

Oggi però non potranno entrare per l’esplorazione perché l’INAH (Instituto Nacional de Antropologia e Historia) sta tardando nel rilascio dei permessi di esplorazione per via di una ipotetica presenza di reperti archeologici nell’area. Proseguireanno pertanto con ulteriori ricognizioni esterne e ubicazioni di altri ingressi.

Dei 17 partecipanti 5 sono fermi per influenza suina, evidentemente incubata in Italia, in compenso il clima è fresco, con piogge notturne e con il vantaggio che questo tiene alla larga le numerosissime garrapatas (zecche), vera piaga di quei sentieri.

Un campo nella selva

Campo nella selva


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10 Commenti.

  • filippo scrive:

    I complimenti e gli auguri si sprecano. Se riuscite a farci sapere chi è influenzato e relative condizioni direi che ,come genitori, staremo senz’altro meglio che nell’incertezza, anche perchè non sappiamo neanche se avete un medico in mezzo ai geologi. Grazie e un abbraccio a tutti.

  • Paolo scrive:

    Anche per chi non ha più la possibilità di andare in posti così difficili e duri e sempre un piacere ricevere notizie di “prima mano”….
    Coraggio oltre le asperità del luogo si supereranno anche le pastoie burocratiche… attendo quindi notizie di esplorazioni al più presto.

  • Ciccio scrive:

    Ai rallentamenti burocratici ci siamo abituati….
    Corrado, abbiamo la posizione satellitare delle squadre? Con la tecnologia Intermatica a nostra disposizione non ci dovrebbero essere problemi. Sarebbe bello posizionarle su Google Earth in modo da vedere dove operano e magari, di volta in volta, seguirli negli spostamenti.
    A parte i carren (aree completamente coperte da lame di roccia affilate), il terreno più impervio nell’avanzamento in selva è proprio quello in zona post incendio. Si è obbligati spesso a scavalcare enormi tronchi sulla pista o fare dei larghi giri per evitare grovigli di rami semicarbonizzati. Camminando in quegli scenari, a fine giornata, non ci si rende conto, ma si hanno i polmoni pieni di cenere…… e poi dicono che il fumo fa male 
    Suina? Non sarà una scusa per riposare e godere di un paradiso verde? Controindicazioni al riposo? Stando fermi ci si riempie di garrapatas. 
    Saludos!
    Ciccio

  • Andrea scrive:

    …macchè suina!E’ una scusa buona per rimanere in tenda con una majala!!Siempre adelante!

  • Alessio scrive:

    forza ragazzi
    vedo che anche il cambio di programma porta a nuove scoperte e quindi soddisfazioni … strano che ipotizzino la presenza di reperti .. non c’è niente nella selva solitamente (:
    pierpaolo non fare finta di avere la maialite .. sei un maiale …. !!
    saluti a tutti!
    baci solo a carla!!

  • Luca scrive:

    Ciao giovani!
    Buona la proposta di Ciccio di avere le coordinate dei loro spostamenti. Per seguire comodamente da casa gli spostamenti.
    Ai porci buon lavoro.

  • PAOLA scrive:

    Mi permetto di tranquillizzare Filippo sull’aspetto sanitario: non so chi siano gli influenzati nè tantomeno conosco le loro condizioni fisiche ma confermo che alla spedizione partecipano 2 ifermieri in gamba e l’aspetto sanitario è stato decisamente ben valutato e considerato! Avendo peraltro prestato il mio modestissimo contributo nel preparare i bidoni con il materiale specifico, posso confermare che in quanto a farmaci e presidi vari non c’è da preoccuparsi nemmeno in caso di malaugurate emergenze anche più gravi dell’influenza! ;) Per quel che ne sò, infine, il gruppo si è diviso x seguire progetti diversi ma è stato calcolato di mantenere sempre la presenza di almeno un sanitario in ogni campo x qualsiasi evenienza! …alla prossima! :)

  • filippo scrive:

    Grazie Paola! Siamo i genitori del Luca Gandolfo e anche se a 6 anni era già in Nepal con noi in spedizione, quando non sei presente sei sempre un pò sulle spine. Grazie ancora.

  • Ciccio scrive:

    Caro Filippo, non è che vorresti essere con lui lì per fare esplorazione anche tu, bivaccare al fuoco e machetare nella selva? :-) ))
    La malattia del viaggiatore non tramonta mai, anzi, aumenta con l’età…… e siamo tutti nella stessa barca…..
    Non preoccuparti per Luca, è in buone mani. Presto avremo notizie buone.
    Un saluto a voi
    Ciccio

  • filippo scrive:

    Ciao Ciccio,caspita, uno che legge nel pensiero! Questa notte , alle 2 circa è arrivato un sms che diceva che sono rientrati tutti felicemente in città, quindi deduco che la prima parte sia completata in quanto ,se ricordo bene, deevono spostarsi nella zona della venta per tentativi sifonerecci. Ciao a tutti.



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